lunedì 29 agosto 2016

il borgo rifiorisce

Padre Angelo con l'aiuto
Della brava Ada diede una
svolta all'attività del borgo.
Trasformare le materie prime
E venderle anche in altri paesi
Era una priorità assoluta e da ciò
Dipendeva la sopravvivenza del
Borgo ed era lampante dalle cifre
Che risultarono essere già incassate
annualmente e da quelle che si potevano
Incassare acquistando attrezzature per
La produzione artigianale e macchinari
Per l'attività agricola. La situazione fu
Approfondita con il funzionario della
Esa. I macchinari per l'attività agricola
Furono acquistati con il contributo dello
Stato che arrivava all'80% del costo, mentre
Per l'acquisto delle attrezzatura si decise
Di rivolgersi alle banche. Fu una piccola
Banca cooperativa che segui l'intera operazione
Per rilevare interamente le attrezzature di
Un'azienda tedesca fallita per una grossa frode
Alimentare.


martedì 16 agosto 2016

padre Angelo, economo

Tutte le anime del borgo
Si riunirono nella casa di
Ada e le cifre svolazzarono
Di qua e di là,  manco fossero
Uccelli del buon Dio e padre
Angelo cercava di mettere in
Fila tutte quelle cifre. Poi più
Confusi che persuasi decisero
Di chiedere consiglio a chi di
Numeri se ne intendeva: il cugino
Di tutti, il geometra Guido.
Quella domenica di una tiepida
Primavera tutti si riunirono nei locali
Dove Ada e le donne preparavano
Il pane. Tutti pendevano dalle labbra
Di Guido. Il bravo geometra per prima
cosa spiegò che le rate per il pagamento
Dei terreni acquistati non aveva una scadenza
Tassativa e potevano essere prorogate anche
Per più anni se la produzione agricola fosse
Compromessa. Poi quando padre Angelo
Si intromise dicendo che la produzione di
Pane, biscotti ed eventualmente anche formaggi
Poteva essere continuata anche in caso di
Carestia in determinate zone e che le materie
Prime si potevano sempre trovare a buon prezzo.
Tutti vollero mettere Nero su bianco  per conoscere
Il possibile ricavato dal loro commercio.


lunedì 8 agosto 2016

L'Esa

L'esa, in merito alla
proposta di acquisto
Della casa padronale
del borgo della bontà,
Ex proprietà del marchese
Fatebenefratelli, comunicava
Che la casa padronale era
Parte integrante del lotto A
E che il pagamento per i
Terreni del lotto A era di
21 milioni di lire, pagabili
In 30 anni. La rata annuale
Era fissata in 700.000 lire.
Luigi nel leggere questa lettera
Si confuse, il poveretto pensava
Di dover sborsare all'istante una
Così grossa somma. Guido capi
Subito ''l'imbarazzo'' del cugino
E lo rassicurò: la rata era annuale
E posticipata. Luigi e l'amico Lopez
Ebbero un sospiro di sollievo, ma
Quando riferirono la cosa alle donne,
Al Gioia e al buon Giacomo, tutti
Espressero la loro preoccupazione
E chiesero consiglio al loro buon
Padre  Angelo.

mercoledì 3 agosto 2016

La casa padronale

La casa padronale che il
marchese Fatebenefratelli  
aveva fatto costruire
Per sè e la sua famiglia
era composta da un grande
salone e una bella cucina
al piano terra, con due bagni,
Uno per la famiglia, l'altro per gli
Ospiti. Dalla scala interna si saliva
Al piano superiore, dove erano
State costruite sei camere da letto
Con bagno interno per ogni camera.
Quando Guido portò l'autorizzazione
Dell'esa per l'uso della casa padronale
e per l'eventuale opzione d'acquisto,
Inclusi due appezzamenti di oltre 30
Ettari, Luigi chiese chiarimenti relativamente
Ai terreni e al costo e al  tipo di pagamento.