lunedì 7 novembre 2016

Epilogo

La storia del borgo durerà
Nei cuori dei protagonisti
Ancora per molti anni e il
Patriarca Giacomo, che ha
Avuto dalla sua dolce Giada
Tre bellissimi figli, dispenserà
Preziosissimi consigli dall'alto
Della sua fluente barba e dalla
Saggezza della sua quasi centenaria
Età.. Ada è bisnonna ultrafelice e
Le è ancora accanto il suo dolce,
Innamorato Luigi. Dina e Agata
Sono rimaste vedove, ma sono sempre
Felici, circondate dall'affetto dei figli Dei
Tanti nipoti.. Tutti i principali attori,
Protagonisti della trasformazione della
Storia del borgo, sono ben vivi nei cuori
Di tutti e da tutti amati e rispettati.
Anche  Stefano e Giuseppe e i loro figli
E nipoti hanno trovato, nel tessuto sociale
Del borgo della bontà, la serenità del
Vivere. Senza mai abbandonare la filosofia
Semplice ed infantile del patriarca Giacomo,
La dolcezza di Ada, il cuore innamorato
Di Luigi e le gioiose Dina ed Agata, il borgo
Della bontà prospererà per moltissimi anni
Ancora, dispensando a tutti i suoi abitanti
Una goccia del quieto vivere, nella sensazione
Di avere raggiunto un equilibrio psicofisico ,
Che renderà ognuno di loro, parte  essenziale
Del grande ingranaggio, che governa il sereno
Vivere del borgo della bontà.


giovedì 27 ottobre 2016

La vita del borgo.

Al borgo gli anni passavano
Veloci ed erano scanditi dalle
Tante piccole ricorrenze, di
tante vite vissute insieme in
Grande amicizia e di timidi,
Dolci, appassionati amori.
Ed intanto gli anni passavano
Ed alle prime ambasce, alle
Paure esistenziali che la vita
Ammanniva giorno dopo giorno,
la macina del tempo
Riduceva in frantumi tutti i ricordi.
Agli occhi di ognuno di loro appariva
Una fisionomia ben conosciuta, ma
Qualcosa di nuovo veniva depauperando
I  ricordi. Le ricorrenze festeggiate
In Allegra armonia rinsaldavano gli
Affetti e rendevano stabile il  modus
Vivendi e dai latinismi del geometra Guido
''Mala tempora currunt'', al classico carpe
Diem di Ada, si aggiunsero le frasi allegre
E scanzonate di Giacomo: Agrus est?
Bivilo prest! E il borgo intero sorrideva,
Guardando quei piccoli esseri laboriosi e
Intimamente felici.

mercoledì 19 ottobre 2016

Un nuovo amore

Al quinto anno dell'era del borgo
Ada diventò la confidente dello zio
Di suo figlio Antonio, all'epoca di
3 anni. Antonio frequentava lo
Asilo di Liolà   ed era felice della vita
Al borgo. Egli correva dietro alle galline,
Accarezzava le pecore, ma il suo grande
Amore erano i due cani dello zio Giacomo.
Tutti, grandi e piccini, coccolavano il piccolo
Antonio, ma quando al borgo arrivò la
Famiglia Bianchi, Antonio non ebbe occhi per
Altri. I due frugoletti erano inseparabili e l'anno
Dopo quando anche Giulio andò all'asilo, i due
Diventarono'' pappa e ciccia''. Giacomo al
Di fuori del lavoro era sempre dietro a Giada.
Insieme raccoglievano le ciliegie o i fichi.
Il giovanottone raccoglieva dei fiori di campo
E li offriva alla ragazza, ma non si decideva
A dichiararsi e fu Ada a prendere l'iniziativa
E Giada ridendo disse di si. Si, ella era innamorata
Di Giacomo, della sua forza, della sua pratica
Genialità ed anche della sua ingenuità, ma con lei
Sarebbe cresciuto e sarebbe diventato finalmente
Un uomo.

venerdì 7 ottobre 2016

Gli anni passano......

Dieci anni sono volati via
 tante, molte cose sono, in
Modo più o meno ovvio,
Cambiate. Nel quarto anno
Dell'era del borgo della bontà
Una giovane famiglia ha avuto
Assegnato un ulteriore lotto del
Borgo con relativa casa. Gli abitanti
Del borgo, preavvisati dal sempre
Informato padre Angelo, si industriarono
a rendere ospitale
L'immobile assegnato. Anche la casa di 
Elvira e Giovanni fu dotata dell'acqua corrente
Ed un operaio dell'Enel venne ad allacciare
un nuovo piccolo impianto alla cabina del
Borgo. Alcuni mobili furono acquistati a Vaillà
E la casa fu pronta per i nuovi abitanti. Elvira e
Giovanni avevano un figlioletto: Giulio.
Arrivarono un sabato mattina, con un viso lungo
E il cuore stretto in una morsa. Arrivavano
Dalla città, un camion venne a scaricare le loro
Masserizie ed un signore distinto con una moglie
Giovanile in una piccola Bianchina accompagnavano
Tristi i giovani sposi. Quando il camion si fermò davanti
Ad una casa dal portoncino appena verniciato e da due
Belle finestre con i davanzaletti fioriti, il loro cuore si
Apri ad una timida speranza. Elvira e Giovanni furono
Accolti da due ragazze giovani e fiorenti ed introdotti
Nella loro casa, che trovarono arredata e pulita con le
Poche e indispensabili suppellettili. La casa sembrò
Loro abitata, ma non era una famiglia allargata, bensì
La grande famiglia del borgo ed il pranzo consumato
Con la famiglia del borgo sarà  ricordato per molti anni
A venire. Ben arrivata famiglia Bianchi!

giovedì 29 settembre 2016

il primo anno

Un anno è passato e le tre famiglie
Del borgo hanno intrapreso un
Virtuoso lavoro, che renderà la loro
Vita più tranquilla e Serena almeno
Dal punto di vista economico.
Tutti lavorano coscienziosamente
E continuano gioiosamente a vivere
La giornata di lavoro e le pause per
Il mangiare li vede sempre allegri
E del poco dell'inizio della loro avventura
E dell'abbondanza di oggi. Giada ed Agata
Avevano rivoluzionato la pausa di colazione,
Pranzo e cena. Alla colazione delle 6,30,
Molto abbondante era contrapposto un pranzo
Leggero alle 12,30 ed una buona cena alle 20,00.
Poi quando in cinque minuti la cucina era ben
Sistemata, tutti erano davanti al nuovissimo televisore
A guardare  il carosello e l'immancabile
Quiz del Mike nazionale.




mercoledì 28 settembre 2016

Le donne

Al borgo donna Dina, Agata e
Ada erano tutto il giorno molto
Indaffarate. La mattina presto
Appena alzate sistemavano la
Loro casa,  e poi  erano già
al lavoro per la produzione
Di quanto giornalmente si doveva
Fornire ai negozi di Liolà e di Vaillà.
Le due gemelle parenti di Ada, che
Abitavano in un angolo del grande locale,
erano due ragazze robuste e molto volenterose.
Esse si impadronirono in breve del
Funzionamento di tutte le attrezzature
ed erano in grado di preparare pane,
Biscotti, ricotta e formaggi.
Luigi e Giacomo al tramonto si occupavano
Della mungitura degli ovini  e dei bovini,
Versando in contenitori diversi il latte delle
Pecore e il latte delle mucche.
Di pecore nel periodo in cui al borgo erano
Arriva Agata e Giada vi erano una cinquantina
e 3  mucche. Il latte degli animali si
Eguagliava in quantità, ma la resa del latte era
Abbondante.  Giorgio, Lucia, Flavia e Rino
Erano golosi del latte delle mucche del borgo,
Ma quando arrivarono le gemelle Reres la colazione
Nella casa di Ada era quasi un pranzo. Essa era un rito
A cui nessuno voleva mancare. La robusta colazione
Rendeva tutti allegri e sereni. Ed era cosi che tutti erano
Al servizio di tutti, compresi i quattro scolaretti.


lunedì 26 settembre 2016

Lavori e compiti

Ora al borgo era un lavorio continuo.
Ada era attenta al ciclo produttivo,
Le sue inseparabili amiche preparavano
Le ceste, coadiuvate dalle ragazze, mentre
Compito di tutta la settimana, ad eccezione
Della domenica (dies domini) era la consegna
Di tutti i prodotti da parte di Luigi e Giacomo.
Su suggerimento di Guido verranno in seguito
Acquistate due Bianchine e il trasporto dei
Prodotti sarà più snello e più ''elegante''.
Giacomo e Luigi faranno le consegne nella
Mattinata, settimana per settimana si scambieranno
La destinazione e per tutto il borgo continuerà la
Tradizione, perché tutti mangeranno insieme e
La domenica il pranzo sarà allietato dalla gioviale
Presenza di padre Angelo.

mercoledì 21 settembre 2016

Vailà!

Con l'accordo fatto con due grandi negozi di Vaillà ,
Il borgo della bontà diventò in poco tempo un marchio
Riconosciuto sotto '' l'egida '' della bontà, raffigurato
Da un logo fatto di spighe. I prodotti del borgo della
Bontà divennero molto reclamizzati da tutti coloro
Che avevano la fortuna di acquistarli e altri negozi
Chiesero a Giacomo e Luigi di poter essere annoverati
Tra i loro clienti ed ormai non si contavano più i viaggi
Per Liolà e Vailà
Le donne avevano chiamato in loro aiuto, per non dover
Soccombere per il troppo lavoro, un paio di brave e
Robuste ragazze del paese di Ada e per esse, dopo una
Prima sistemazione nel locale adibito da Ada ad
Ufficio della ormai fiorente attività, fu sistemata una
Delle cassette del borgo. 

mercoledì 7 settembre 2016

Alla conquista del mercato di Vailà

Con il grosso trattore il Gioia e
Il Lopez si divertivano ad arare
In un fiat tutti i terreni del borgo
e seminavano in lungo ed in largo,
Pettinando'' con cura l'estesa vigna
E gli oliveti, che ancora erano assediati
Dalle molte erbacce. La campagna del
Borgo rifiorì e dette il centuplo di ogni
Prodotto. Ora la fatica era un ricordo.
Al borgo gli operai dell'Enel erano venuti a
Posare i cavi elettrici e una cabina elettrica
Fu inaugurata  dal il sindaco di
Liolà  e il piccolo borgo fu illuminato  dal
nuovo impianto. Tutte le attrezzature
Furono installate ed attivate. Le donne
Poterono ammirare con quale facilità
L'impastatrice faceva il suo lavoro e con
La telonatrice venivano fuori i rimacinatini,
Che conquistarono subito i palati fini
e il gusto dei bambini.

lunedì 5 settembre 2016

innovazione

I consociati del borgo, ossia
Lavoratori e lavoratrici, furono
Concordi nella decisione di
Acquistare un camioncino, un
Grosso trattore della fiat con
Tutti gli accessori e le attrezzature
Per la produzione del pane, dei
Biscardi, della ricotta e dei formaggi.
L'instancabile Giacomo volle
Includere nel lungo elenco una grossa
Pompa ad immersione, che verrà
Molto utile. Fu così che nel giro di
Qualche mese la rivoluzione fu fatta
Con l'innovazione tecnologica in tutti
I  settori della produzione.

lunedì 29 agosto 2016

il borgo rifiorisce

Padre Angelo con l'aiuto
Della brava Ada diede una
svolta all'attività del borgo.
Trasformare le materie prime
E venderle anche in altri paesi
Era una priorità assoluta e da ciò
Dipendeva la sopravvivenza del
Borgo ed era lampante dalle cifre
Che risultarono essere già incassate
annualmente e da quelle che si potevano
Incassare acquistando attrezzature per
La produzione artigianale e macchinari
Per l'attività agricola. La situazione fu
Approfondita con il funzionario della
Esa. I macchinari per l'attività agricola
Furono acquistati con il contributo dello
Stato che arrivava all'80% del costo, mentre
Per l'acquisto delle attrezzatura si decise
Di rivolgersi alle banche. Fu una piccola
Banca cooperativa che segui l'intera operazione
Per rilevare interamente le attrezzature di
Un'azienda tedesca fallita per una grossa frode
Alimentare.


martedì 16 agosto 2016

padre Angelo, economo

Tutte le anime del borgo
Si riunirono nella casa di
Ada e le cifre svolazzarono
Di qua e di là,  manco fossero
Uccelli del buon Dio e padre
Angelo cercava di mettere in
Fila tutte quelle cifre. Poi più
Confusi che persuasi decisero
Di chiedere consiglio a chi di
Numeri se ne intendeva: il cugino
Di tutti, il geometra Guido.
Quella domenica di una tiepida
Primavera tutti si riunirono nei locali
Dove Ada e le donne preparavano
Il pane. Tutti pendevano dalle labbra
Di Guido. Il bravo geometra per prima
cosa spiegò che le rate per il pagamento
Dei terreni acquistati non aveva una scadenza
Tassativa e potevano essere prorogate anche
Per più anni se la produzione agricola fosse
Compromessa. Poi quando padre Angelo
Si intromise dicendo che la produzione di
Pane, biscotti ed eventualmente anche formaggi
Poteva essere continuata anche in caso di
Carestia in determinate zone e che le materie
Prime si potevano sempre trovare a buon prezzo.
Tutti vollero mettere Nero su bianco  per conoscere
Il possibile ricavato dal loro commercio.


lunedì 8 agosto 2016

L'Esa

L'esa, in merito alla
proposta di acquisto
Della casa padronale
del borgo della bontà,
Ex proprietà del marchese
Fatebenefratelli, comunicava
Che la casa padronale era
Parte integrante del lotto A
E che il pagamento per i
Terreni del lotto A era di
21 milioni di lire, pagabili
In 30 anni. La rata annuale
Era fissata in 700.000 lire.
Luigi nel leggere questa lettera
Si confuse, il poveretto pensava
Di dover sborsare all'istante una
Così grossa somma. Guido capi
Subito ''l'imbarazzo'' del cugino
E lo rassicurò: la rata era annuale
E posticipata. Luigi e l'amico Lopez
Ebbero un sospiro di sollievo, ma
Quando riferirono la cosa alle donne,
Al Gioia e al buon Giacomo, tutti
Espressero la loro preoccupazione
E chiesero consiglio al loro buon
Padre  Angelo.

mercoledì 3 agosto 2016

La casa padronale

La casa padronale che il
marchese Fatebenefratelli  
aveva fatto costruire
Per sè e la sua famiglia
era composta da un grande
salone e una bella cucina
al piano terra, con due bagni,
Uno per la famiglia, l'altro per gli
Ospiti. Dalla scala interna si saliva
Al piano superiore, dove erano
State costruite sei camere da letto
Con bagno interno per ogni camera.
Quando Guido portò l'autorizzazione
Dell'esa per l'uso della casa padronale
e per l'eventuale opzione d'acquisto,
Inclusi due appezzamenti di oltre 30
Ettari, Luigi chiese chiarimenti relativamente
Ai terreni e al costo e al  tipo di pagamento.




martedì 26 luglio 2016

il marchrse fatebenefratelli

Il marchese Fatebenefratelli
Si era sposato con una popolana
E tale sua scelta condizionò tutta
La sua vita. Egli ebbe da Fulvia
Un solo figlio, che mori in giovane
Età. I due genitori, già in età avanzata
Non resero al dolore e morirono
Entrambi di li a poco.
Tutti i beni del marchese Fatebenefratelli
Passarono al suo fratello maggiore,
Che non aveva avuto figli. Un paio
Di generazioni dopo, tutto passerà
Nelle avide mani del marchese Senzacuore,
Il resto è storia già raccontata.

giovedì 21 luglio 2016

Natale 6

Le feste del santo Natale
Terminarono, ma i ragazzi
erano contenti di tornare a
Scuola. I grandi avevano
Ricominciato a lavorare per
Fornire il supermercato di
Lillà dei loro prodotti.
Gli affari per commercianti
E fornitori andavano a gonfie
Vele. Luigi, che voleva un po'
Di più privacy con la sua Ada,
Approfittò del cugino geometra,
Che ormai era un ospite fisso
Per i week end e gli chiese se
Era possibile avere dei locali per
svolgere l'attività di produzione.
La settimana dopo ecco le novità
Che egli venne a riferire.

lunedì 18 luglio 2016

Natale 5

E l'anno scivolò via ravvivato
Da una fresca, bianca nevicata,
Che lungi dal regalare il suo
Freddo candore, donò agli
Abitanti del borgo e a padre
Angelo, che si era trasferito
Nei locali, adiacenti alla
Piccola sacrestia e che ogni
Giorno celebrava la santa messa,
Una grande allegria e tanta
Voglia di stare assieme.

mercoledì 6 luglio 2016

Natale al borgo 4

Quel giorno il santo Natale
Trovò un ospite eccezionale,
Giacomo invitò padre Angelo
Per mostrargli i miglioramenti
Avvenuti nelle case del borgo
E volle che restasse con loro per
Il buon pranzo che le donne
Stavano preparando. Il buon
Sacerdote accettò l'invito e volle
Benedire le case del borgo e fu
Proprio padre Angelo che chiamò
Il piccolo borgo: il borgo della
Bontà e ne aveva ben donde,
Infatti Giacomo donò al loro
Parroco un crocifisso intagliato
Da chissà quale artigiano del
Paese di Liolà e promise davanti
A tutti i borgesi di portare nella
Piccola cucina della chiesa del borgo
L'acqua corrente e padre Angelo
Commosso abbracciò quel grosso
Uomo dal grande cuore.


venerdì 1 luglio 2016

Natale al borgo 3

La mattina del santo Natale
I bambini aprirono i loro doni.
Flavia e Giorgia ebbero due
Bellissime bambole. Luca e
Rino avevano dei doni che
Potevano e dovevano scambiare,
Era ovvio, infatti  con macchinina e
Pallone era  bello giocarci in due.
Le donne ebbero tutte e tre delle
Belle sciarpe, che sfoggiarono alla
Messa cantata che il buon padre
Angelo celebrò quel santo Natale.
Le donne tornando dalla messa,
Incuriosite nel vedere ancora tanti
Pacchetti intorno all'albero vollero
Che i destinatari dei doni aprissero
I loro pacchetti. Fabio Gioia trovò
Nel suo pacchetto una splendente e
Rumorosa sveglia. Lino Lopes ebbe
Un cappello alla cow boy, Luigi
A cui il sole d'estate dava molto
Fastidio trovò nel suo pacchetto un
Cappello alla fantino. Tutti poi
Guardarono Giacomo, ma non si
Vedeva nessun altro pacchetto.
La delusione fu chiara in tutti
ma Luigi, trionfante,
Porse al malinconico Giacomo un
Pacco appariscente, scartatolo egli ebbe
La piacevole sorpresa di trovarvi un
Bellissimo volume: i miti  dell'antica
Grecia, un libro pieno di immagini e
Il buon Giacomo ne farà tesoro.

mercoledì 29 giugno 2016

Natale al borgo 2

Ad ogni abitante del borgo
Fu comprato un dono, per
Quel santo Natale. Giacomo
pensò bene di dare ad ognuno
Un segno tangibile della prima
Festa delle case del borgo.
Luigi comprò un regalino per la
Moglie, segretamente.
Lungo la strada del ritorno da Liolà
Lino Lopes adocchiò un piccolo Pino
Poi gli venne l'idea di addobbarlo come
Albero di natale. Il piccolo pino il
Giorno dopo fu sradicato e portato al
Borgo, dove venne piantato nel vasto
giardino dietro le case. Le donne
Addobbarono l'albero con strisce di tela
Colorata. Il solito Giacomo la mattina
Della Vigilia di Natale arrivò dall'ultima
Consegna dei prodotti del borgo, prima
Di una lunga sosta, fino alla vigilia della
fine dell'anno, con palline e pupazzetti
Colorati, che si rivelarono fatti di buona
Cioccolata. Tutti  quel santo Natale gioirono
Di una dolce serenità.


Natale al borgo

Le vacanze di natale erano già
alle  porte. Il fermento che aveva
Pervaso donne ed uomini era
Tangibile. Tutti volevano comprare
E tutti volevano vendere. Il commercio
In ina società è fondamentale per
Accrescere il'' sistema paese.''
Il commerciante del paese di  Liolà
Chiedeva sempre maggiori prodotti.
Le tre donne dovettero fare gli
Straordinari, ma quando Giacomo
Trovò il classico uovo di Colombo
Tutto filò liscio. Quale fu l'uovo
Di Colombo messo in campo dal
Perspicace Giacomo? Facile: poiché
Ogni casa era dotato di un forno, fu
Sufficiente metterli in funzione tutti
E tre e si  potè produrre molto di più
in molto meno tempo.
E PER TUTTO IL MESE DI NATALE
dal borgo partirono due carretti pieni
Di ogni ben di Dio e tutti e quattro gli
Uomini andarono a Liolà a consegnare
Tutta quella merce e confezionarono il
Loro buon Natale alle loro famiglie.

venerdì 24 giugno 2016

A gonfie vele 3

Ora Ada aveva l'acqua
corrente in casa ed era
Grande la sua soddisfazione,
Vieppiù per l'ingegnosità dei
''suoi'' uomini.
Donna Agata e donna Dina
Morivano dalla voglia di avere
Anch'esse l'acqua in casa, ma
Non avevano il coraggio di esprimere
Il desiderio che le'' consumava''.
Qualche giorno dopo al suo arrivo da
Liolà, Giacomo chiamò Lino e Fabio,
Che lo aiutarono a scaricare il carretto
E subito si mise all'opera.
Le donne che erano intente a  preparare
Il pranzo nella casa di Ada, qualche ora
Dopo uscirono per andare incontro ai
Figli che sarebbero arrivati col pulmino
Della scuola e videro gli uomini intenti
Ad armeggiare dietro l'incredibile Giacomo
E capirono tutto al volo e non stavano più
Nella pelle di vedere realizzato il loro sogno.
Dopo il veloce pranzo Giacomo era fuori a
Continuare il suo lavoro, anche Luigi lo
Segui, entusiasta del lavorio incessante del
Cognato. Lino e Fabio furono dietro a loro
E nel tardo pomeriggio l'opera fu realizzata
E donna Agata e donna Dina ebbero anch'esse
L'acqua in casa. I bambini furono felici di
Questa novità e lo dimostrarono a loro modo:
Abbracciando felici il loro amico Giacomo.

mercoledì 22 giugno 2016

A gonfie vele 2

I ragazzi frequentavano la
Scuola elementare di Liolà,
Luca e Rino erano in IV e
Mentre Flavia era nella I
Classe, Giorgia, la veterana,
Era in seconda.
Il livello scolastico del Borgo
Era bassino, ma l'umore dei
Borghesi era alto.
Ora l'inverno era alle porte e
I lavori agricoli Languivano,
Ma il nostro Giacomo era alla
Opera. Aveva deciso di portare
L'acqua nelle case. Incominciò
La sua opera con la casa di Ada.
Questa fantasia gli era venuta
In uno dei suoi viaggi a Liolà,
Quando aveva visto un idraulico
All'opera. Da quel giorno era
Sempre intento a grattarsi il gran
''cocuzzolo''. Poi era tornato con
Metti e metti di tubo e con un bel
Rubinetto a ''cicogna''.
Si era messo subito all'opera con
A fianco l'immancabile cognato,
Ben presto anche il Gioia e il Lopes
Si erano accodati, seguiti dalla
Curiosità interessata delle donne.
Dopo un lavoro meticoloso di
Ingegneria idraulica,  di muratura
E tinteggiatura, il rubinetto fu
Ufficialmente collaudato e uno
Scrosciante applauso sancì la
Felice riuscita del lavoro.



martedì 21 giugno 2016

A gonfie vele

Si era nel periodo dell'estate
Di san Martino e tutto nel
Borgo della bontà andava a
Gonfie vele. Giacomo nei
Primi giorni del loro arrivo
Nella desolata campagna del
Borgo aveva arato e seminato
le fare che il suo buon nonno, di cui
Portava il nome, gli aveva
Dato. Poi con il cognato Luigi
Aveva provveduto a raccoglierle
E conservarle nel fienile. I ragazzi
Che, come il forte giovane, amavano
Gli animali, si erano sobbarcati il
Lavoro di'' spulciatura'' delle Fave
E tutti gli animali, specialmente le
Mucche e i muli usufruivano di
Questo prezioso foraggio. La vendita
Bisettimanale dei prodotti della fattoria
Permetteva alle donne di comprare le
Materie prime per confezionare per la
Loro famiglia allargata i biscotti di san
Martino e il più felice di tutti  della dolce
Sorpresa fu l'amato Giacomo. Nel borgo
Ormai lo spettro della fame nera era stata
Debellata e tutto andava a gonfie vele.

mercoledì 15 giugno 2016

I sogni nel cassetto

Nel borgo la notte era un susseguirsi di
Sogni inimmaginabili solo qualche giorno
Prima. Le donne sognavano di comprare un
Tavolo e delle buone sedie, oltre a dei
Materassi per i figli. Ada sognava
di essere incinta e di avere un figlio, bello
Come il suo Luigi e già lo vedeva crescere
E diventare un aitante giovanotto. Anche
I sogni degli uomini erano molto gratificanti.
Essi sognavano un piccolo trattorino, che
Avrebbe di molto alleviato la fatica dei lavori
Agricoli. I sogni di Giacomo erano pieni
Di attenzione per gli animali del borgo ed
Egli era felice e nel sonno sorrideva, pensando
Come avrebbe potuto portare l'acqua nelle
Stalle per potere pulire, sanificare e rendere
Gli ambienti inodori, con mangiatoie molto
Funzionali e con canali per lo smaltimento delle
acque reflue. Tutti erano felici, anche i bambini
Che ogni mattina prendevano festanti il loro bel
pulmino per raggiungere allegramente la scuola
Di Liolà.

martedì 14 giugno 2016

Giacomo l'infaticabile

Giacomo aveva preso una bella
Focaccia ripiena di ricotta ed una
Bella brocca d'acqua.
I due muli avevano la Sacca al muso
Con fave secche ed andavano con
Lentezza verso il paese di Liolà.
Alle 9,30 Giacomo fece  il   suo
''trionfale'' ingresso nel bel negozio
Centrale del ''Soldarelli''.
Il proprietario gli venne incontro e
L'aiuto a scaricare pane, formaggi,
Ricotta ed uova. Armando Soldarelli
Fu contentissimo della merce e fatto
Due conti pagò allo sbalordito Giacomo
Ben ventimila lire  poi chiari: il pane
Era a lire 200, le uova a trenta lire,
La ricotta e i formaggi a 500 lire il
chilo, per la verdura  4000 lire.
 Il prossimo carico me lo porterai
Tra tre giorni. Giacomo riparti subito per
Il borgo, fischiettando contento.
Era quasi arrivato al borgo quando gli
Venne incontro il cognato Luigi al quale
Comunicò subito la bella notizia.
All'arrivo nella casa di Ada chiamarono
I Gioia e i Lopes. Accorsero  mogli
E  mariti e restarono basiti per la
Somma posata sul tavolo. Giacomo fece
La sua brava relazione, a volte impappinandosi
E Luigi decise che al prossimo carico
Sarebbe andato anche lui.
Le donne cominciarono a fare un elenco delle
Cose da comprare e la gentile Ada scrisse
Per le amiche.

domenica 12 giugno 2016

Fatica e serenità

Le donne alle quattro del 2
Ottobre furono tutte e tre in
Piedi, pronte al lavoro di
Panificazione e il risultato
Fu splendido. Il pane era si
Leggermente più scuro, ma
Era morbido, croccante, dolce.
Alle sette il carro con due muli
''aggiogato'' e carico di una decina
Di formaggi era pronto per partire
Alla volta di Liolà. Furono caricare
anche due grosse ceste di pane e
I muli guidati dal bravo Giacomo
Partirono. I ragazzi erano ancora
A casa, il pulmino sarebbe passato
Alle 7,40/7,45. Le donne visibilmente
Stanche della nuova esperienza,
Chiamarono il Gioia e il Lopes intenti
A raccogliere fichi ed uva e tutti insieme
Fecero ina ricca colazione con latte, pane
E focacce, oltre alla solita ''zabinata.''


domenica 5 giugno 2016

il fermento

Al borgo la duplice notizia
Dette il là ad una riunione
di tutti gli adulti.
I punti del giorno furono
La pianificazione dei compiti
E la quantificazione dei prodotti
Da inviare  a  Liolà. 
Gli abitanti del borgo si divisero
I compiti: le donne avrebbero
Provveduto a preparare 20 kg
Di pane al giorno, oltre a 4 pani
Per il consumo degli stessi ''borgesi''.
Agli uomini competerà la lavorazione
Della ricotta e dei formaggi.
Questi ovviamente erano lavori
Aggiuntivi al lavoro dei campi per gli
Uomini, alle faccende della casa per
Le donne.

giovedì 2 giugno 2016

Le novità

I ragazzi uscirono da scuola
Alle 11,00, erano raggianti,
Perché dal giorno dopo non
C'era più bisogno che qualcuno
Li accompagnasse, infatti sarebbero
andati a scuola con un bellissimo
Autobus, che il comune di Liolà
Aveva ricevuto in donazione dagli
Emigranti che ora abitavano in un
Grande stato americano, la California.
A ovest di Los Angelis una piccola
Cittadina costiera si era gemellata con
Liolà e il ridente paesino italiano aveva
Avuto in donazione dagli abitanti di
Malibu un autobus prodotto dalla General
Motors. A  questa bellissima novità si
Aggiunse la formidabile notizia di Luigi,
I prodotti del borgo sarebbero stati venduti
In un grande negozio di Liolà.

mercoledì 1 giugno 2016

SCOLARI del borgo

I bambini del borgo sono
In gran fermento, andranno
A scuola, dopo tanti giorni
Di vacanza e tanti cambiamenti
Della loro vita. Oggi si trovano
In compagnia di un bambinone,
Che gioca con  loro, ma ama il
Lavoro nei campi e si industria
In mille modi per aiutare gli
Altri. Il grande amico di tutti è
Giacomo. Anche il bravo Luigi
È con loro. I due adulti dopo
Aver accompagnato i ragazzi a
Scuola, faranno un giro per il
Paese di Liolà, perché Luigi ha
Avuto l'idea di vendere i formaggi
Che hanno finora prodotto e
Magari mettersi d'accordo con un
Commerciante per vendere tutti
I prodotti agricoli del borgo e i
Prodotti dei loro allevamenti.

lunedì 30 maggio 2016

fine estate al borgo

L'estate è già alla fine.
I lavori di aratura di ben
Cinque ettari sono già alle
Spalle, i valenti uomini
Hanno,  di concerto con le
Consorti, deciso di piantare
Ortaggi e verdure in pieno
campo. Giacomo ha fatto
Convogliare l'acqua dello
Abbeveratoi nei campi e
Trovato un tubo di gomma,
Che sicuramente aveva visto
Giorni migliori, ha portato
l'acqua in mezzo ai campi.
Questo accorgimento darà
Copiosi frutti già in autunno
Inoltrato.

venerdì 27 maggio 2016

Rinasce il borgo della bontà

Gli abitanti del borgo hanno
finalmente  ritrovato la loro
serenità. Ora tutti sanno cosa
fare. Gli uomini affrontano
Il duro lavoro dei campi,
Cantando. Le donne sono
Sempre più indaffarate nei
Lavori domestici, nel coltivare
L'orto dietro casa e nel dare
Da mangiare agli animali.
Le pecore sono nel recinto
Creato da Giacomo in mezzo
Ai campi(recinzione mobile),
Le fanno buona compagnia
Le due mansuete mucche. Le
Galline sono nel pollaio,
Ma non è raro trovarle a scorrazzare
Davanti alla casa in cerca di
Succulenti vermi. I bambini, ce
Ne sono quattro: Rino(9 anni) e
Flavia(6 anni) Gioia,  Giorgia(7
Anni) e Luca(9 anni) Lopes
Giocano a nascondino in casa.



mercoledì 25 maggio 2016

Le donne del borgo

Le donne del borgo quando
Ebbero il grano si munirono
Ognuna di un pastello e.....
Crearono il pane integrale.
Gli uomini al rientro dai
Lavori di aratura ebbero una
Bella sorpresa, non più il pane
di tre, quattro giorni, bensì un
Pane leggermente scuro, ma
Caldo, fragrante e delle splendide
Focacce. Il pomeriggio le donne
Sferruzzavano, i  bimbi giocavano
in casa, ma Giacomo era in mezzo
Ai campi, aveva con sè delle schede
E tornò con dei fasci d'Erba.
Egli era su di giri, aveva scoperto in
Mezzo ai campi varie erbe mangerecce.
E  posò sul tavolo la bardana, la rucola
Selvatica, qualche borraggine e bietole
Selvatiche. Poi disse tutto raggiante: abbiamo
Verdure ed insalata in abbondanza.

lunedì 23 maggio 2016

Il pranzo

Le donne quella domenica si
dedicarono a preparare il pranzo.
I ragazzi giocavano a pallone,
Gli adulti parlottavano fitto, fitto.
Il Lopes aveva dato il là alla discussione
E tutti avevano concordato che sarebbe
Stato bello lavorare insieme e mangiare
Insieme, come insieme avrebbero dovuto
Trovare il modo di sopravvivere fino
Al raccolto dell'anno successivo.
Il Gioia pensò a suo cognato che diceva
Che il suo gregge aumentava troppo per
Le sue sole forze, quindi lui poteva
Chiedergli una ventina di pecore ed un
Montone, in cambio avrebbero raccolto
e consegnato nell'anno mille balle di fieno.
Tutto andò come previsto, il Lopes
Ottenne il grano, il Gioia le pecore e Luigi
Con l'appoggio del cugino Guido, che
Era ritornato a fare visita, preannunciando
Che la domenica successiva sarebbe Venuto
con moglie e figlia, ottenne da un allevatore
delle vicinanze due belle mucche che avrebbe
potuto restituire entro due Anni circa con un vitellino
In'' aggiunta''.

permoagricoltura

Il Lopes dal canto suo
Pensava con maggiore
Raziocinio a come nel
Borgo quelle tre famiglie
Avrebbero sopravvissuto.
Egli pensava ad un articolo
Che aveva letto sulla permo
Agricoltura. Quell'articolo
Parlava di varie erbe mangerecce
Che crescevano spontaneamente
In tutti i terreni del mondo.
In qualunque terreno la salvia, la
Bandana, la borragine, la carota
Selvatica, il finocchio selvatico,
La bietola, il cavolicello ed ancora
Altre erbe selvatiche avrebbero
Potuto nutrirli. Lui poteva chiedere
In prestito a suo compare ALFIO
una ventina di quintali di grano e
Le donne con i ragazzi potevano
Fare il pane nei forni, di cui ogni
casa disponeva, ma avrebbero potuto
mangiare insieme ed evitare qualsiasi
Spreco.



domenica 22 maggio 2016

La domenica al borgo

La domenica al borgo passò
In Allegra armonia.
Tutti sognavano ad occhi aperti.
La signora Dina in gioia sperava
Che finalmente quel pover'uomo
Di suo marito ritrovasse col lavoro
Un po' di serenità e col tempo
Tornasse finalmente a sorridere.
Suo marito Fabio guardava come
Assente la distesa dei suoi terreni,
ma già aveva scambiato quattro
Parole con quei due bravi ragazzi
Di Luigi e Giacomo ed avrebbe
Coinvolto più tardi anche il suo
Bravo paesano Lino Lopes.

venerdì 20 maggio 2016

Il borgo e le nuove pioniere 2

Quel sabato mattina arrivarono
Ben  3 carretti, pieni oltre ogni
Limite e con il valido aiuto di
Tutti'' gli abitanti'' del borgo le
Due nuove famiglie si insediarono
Nelle loro case. Padre Angelo
Benedisse per prima Giacomo,
Luigi, Ada e la loro casa. Poi
Tutti insieme passarono alle
Due case vicine. Giacomo liberò
I carri da tutto il carico, liberò i
muli e li portò ad abbeverare.
Intanto le donne si diedero da fare
Per ripulire le due case e gli uomini
Pulirono le stalle e il pollaio, quindi
Sganciarono le porte dai cardini,
Le pulirono con la carta vetrata ed
Oliarono per bene gli arrugginiti
Cardini. Ada propose alle due donne
Di pulire per bene una casa e mettere
Tutto nella stessa  casa, l'indomani
Avrebbero sistemato anche l'altra casa
E cosi fu fatto. Quando quella lunga
giornata fini, i ragazzi si disposero
A dormire a terra nel salone di Ada,
Che diede loro delle coperte, mentre
I coniugi Gioia e Lopes dormirono
Nel salone della casa già ripulita.
 L'alba trovò tutti gli adulti pronti
A sistemare   l'altra casa. Intervenne padre
Angelo a chiedere di rispettare il giorno
Del Signore ed aggiunse tutti voi Gioia
E Lopes potete dormire un altro giorno
Nella stessa casa.

Le nuove pioniere del borgo

Guido fu di parola e portò
I tre verbali di consegna
dei terreni e delle case.
Si fermò a chiacchierare con
Luigi e Giacomo, restando
Perfino a pranzo con la
famigliola. Quella mezza
Giornata passata in campagna
Rasserenò il giovane geometra
Che viveva ansiosamente la
Sua attività, piena di impegni
E di responsabilità.
Dopo pranzo preparandosi a
Tornare con la sua topolino
Al paese ringraziò per la
Ospitalità la cugina Ada e
Si autoinvitò con moglie e
Figlia una domenica di
Quella lunga estate.

giovedì 19 maggio 2016

il borgo riscoperto

E come aveva promesso Guido
Arrivò qualche giorno dopo col
Famoso funzionario esa, ma per
Sua fortuna Ada aveva in padre
Angelo un grande aiuto ed essendo
Importante per suo cugino Guido
Contattare con urgenza le due
Famiglie interessate all'acquisto
Dei terreni del borgo,  il buon
Francescano si offri come guida,
Conoscendo i Gioia e i Lopes,
Perché erano suoi ''fedeli''.
Così in poco più di mezza giornata
Ada vide padre Angelo tornare con
Guido, che la rassicurarò su
Tutte le pratiche in corso compresa
Quella di Ada, che avrebbe avuto
Il verbale di consegna dei terreni
Suoi e delle sue amiche e riferì
All'esterrefatta cugina che di li a
Qualche giorno avrebbe avuto due
Ottime vicine e se ne andò senza
Aver ancora incontrato Luigi e il
Buon Giacomo.

il funzionario esa

Ada si ricordò delle due famiglie
Che padre Angelo le aveva tanto
Raccomandato e ne parlò a Guido,
Che diventò subito molto attento
E già aveva dimenticato i suoi molti
Impegni. Quando se ne ricordò disse
Che già l'indomani si  sarebbe
Interessato al problema delle sue
Amiche e avrebbe tentato di portare
Con sè il funzionario dell'esa, anche
Per dare un che di ufficialità a queste
Pratiche ed andandosene via assicurò
Sua cugina della riuscita della pratica.

il geometra

Qualche giorno dopo venne
Al borgo della bontà il cugino
Di Ada e si scusò per non averla
Potuto accompagnare per  la
Consegna dei terreni della  casa
Colonica e poi aggiunse, spero
Che tu non abbia avuto problemi
col funzionario dell'esa.
Grande fu lo sgomento del geometra
alla risposta della cugina di non aver
Ancora visto nessuno. Poi il cugino
Guido entrò nella graziosa casa di Ada
E il suo sgomento raddoppiò e fece un
Mucchio di complimenti alla cugina,
Poi chiese del marito e di Giacomo.
Quando Ada lo invitò a rimanere a pranzo
Si schermi dicendo di avere un lavoro
Nella zona e ne aveva approfittato per
Salutarla e vedere se aveva bisogno di
Qualche cosa.

mercoledì 18 maggio 2016

Ada e le vicine......

Le due famiglie che sono arrivate
Al borgo con padre Angelo chiedono
All'intraprendente Ada come possono
Fare per andare ad abitare e lavorare
i terreni del borgo. Ada spiega come
La sua famiglia abbia avuto in vendita
Con un prezzo modesto terreni e casa.
Parla di suo cugino geometra e spiega
Come e quanto si dovrà spendere.
Donna Agata in Lopes e donna Dina
In Gioia annuiscono e poi chiedono
Se Ada può interessarsi per ottenere
Terreni e casa. sabato prossimo noi
Verremo di nuovo e se potrai ci darai
Notizie, anche Tramite padre Angelo.
E le due donne salutano calorosamente
La gentile Ada e i loro mariti sorridono
Deferenti. Arrivederci, arrivederci! 

Il borgo della bontà.....

Il borgo della bontà si anima
E qualche viandante viene a
Dissetarsi alla fontanella, che
Allegra tintinna sorridendo
A chi le sorride o innaffiando
Con dispettosi spruzzi chi tiene
Il muso circonflesso. Molti
Scambiano due chiacchiere con
la gentile Ada e incontrandosi
Con Luigi e Giacomo si lasciano
Andare a qualche confidenza.
Arriva sabato e padre Angelo è
Puntuale. Ada lo aiuta a sistemare
L'altare della chiesetta ed intanto
Prega per tutto quello che già ha
Avuto e per tutti coloro che l'hanno
Aiutata e l'indomani,  con
Due carretti arrivano dal paese vicino
Due famiglie, che  padre  Angelo
Presenta ai nostri ospiti.

martedì 17 maggio 2016

Giacomo il lavoraore

Qualche ora  dopo i due
Uomini si alzarono ed
Essendo l giorno ancora
Lungo Giacomo prese il
mulo e lo attaccò all'aratro.
Luigi fu pronto a seguirlo
E i  due  ''contadini'' con
Buona Lena ed in armonia
Lavorarono fino al tramonto.
Poi mentre Giacomo metteva
Il mulo nella stalla e gli dava
Un mucchio di Erba e una
Mezza Saccà di fave, che avevano
Portato dal paese, Luigi riempi
Bidoni e bottiglie, prima che il
Buio sopraggiungesse.
I nostri tre pionieri li troviamo
Intenti a cenare con il grosso
Lume, che riscaldava i loro cuori.

lunedì 16 maggio 2016

la famiglia

Ada preparò da mangiare e
Padre Angelo fu l'ospite di
Riguardo.
Si pranzò alla buona con la
Pasta al sugo di pomodoro
E una frittata con le patate.
Padre Angelo fu un gradito
ospite e legò con i due uomini
Come un fratello maggiore.
Poi i due uomini fecero un
riposino e padre Angelo si
Accomiatò dicendo che doveva
Rientrare in convento, ma che
sarebbe tornato il sabato pomeriggio
Per dire la messa al borgo come
Faceva già da qualche mese.

il generale Ada

Ada , con un viso radioso,
Ma deciso, diede le disposizioni
Per rendere più sua quella grande
casa, composta da un salone, due
Camere da letto, il bagno, la stalla
Il grande e capiente fienile.
Ella voleva cambiare le lenzuola,,
Ma padre Angelo la tranquillizzò ,
La biancheria del letto e nel bagno
Era tutta nuova. Allora Ada dispose
Le sue cose negli armadi a muro
E sistemò le sue stoviglie in una
Parete attrezzata, ben riverniciata
E già ben provvista di piatti e bicchieri.
Dietro la casa c'era il pollaio con una
decina di galline e un bel gallo. Da
Una porta laterale si poteva andare
Nei terreni a loro assegnati. Padre
Angelo, sapendo leggere le mappe
Catastali insegnò a Luigi i confini
Dei terreni A lui assegnati.

domenica 15 maggio 2016

Il padre Angelo

Padre Angelo avendo costatato
Che la casa assegnata a Luigi
Era quella di fronte all'abbeveratoio,
Fece da guida alla piccola famigliola
E li condusse
Fino ad una casetta che padre Angelo
Sapendo una settimana prima dello
Arrivo di quei primi coloni aveva
Voluto dare così il suo: benvenuti!
Ad Ada apparve una casetta pulita
E con la porta riverniciata, ma
Grande fu la sua meraviglia quando
Entrata nella casa la trovò di già
Abitabile con pochi, ma indispensabili
Mobili e stoviglie, pentole e vari
Attrezzi da lavoro. Un bel lune a gas
Adornava un grande tavolo.
I molti parrocchiani del paese vicino
Una decina di km. Avevano donato
Tutte quelle cose e le avevano portate
Con i loro carretti, poi tutti insieme
Avevano ripulito tutta la casa. Per la
Acqua c'era l'abbeveratoio di fronte,
Disse il buon francescano.
E Giacomo era già alla fontanella a
Bere e ad abbeverare il suo mulo.

Padre Angelo

padre Angelo era un francescano,
Di origine friulana, era nato a
Cividale. Aveva un carattere espansivo,
Gioviale, allegro, sempre disponibile,
Diventerà l'amico ed il confidente di
Tutta la famiglia di Ada.
Con Luigi legò subito e lo spaesato
Paesano trovò il padre estremamente
Simpatico e da allora tra i   due scattò
Una molla che li uni come un padre
Col figlio. Padre Angelo chiese a Luigi
Se aveva con sè il contratto di acquisto
Dei terreni e l'assegnazione della casa
E si scusò dicendo che la sua non era una
Semplice curiosità, perché voleva essere
Sicuro di non aver fatto un lavoro inutile.

Giacomo, il ''valoroso''

Allo sferragliare delle ruote
Del carretto ed al grido del
Mulattiere apparve un saio
Ed un viso radioso accolse
La famigliola. Era padre Angelo
Che da qualche anno passava
Intere mattinate a sistemare la
Piccola chiesetta, che era poco più
Di una cappella, ma agli occhi del
Buon padre Angelo rappresentava
Il suo duomo nel deserto di quella
Campagna. Luigi diventò d'improvviso
Allegro ed abbracciò il buon padre
E ne aveva ben donde.

la nuova vita

I nostri tre pionieri partirono
Come Dio volle alle sei del
13/5/1950. La campagna che
Circondava le tante mulattiere
Era, seppur abbandonata, verde
Brillante in un ammasso di erbe
Intricate, ma qua e là spiccavano
Rigogliose viti ben allineate e
Vasti campi di frumento.
Il cuore di Luigi passava da una
Desolata rassegnazione ad un
Moderato ottimismo.
Al tocco di una campana Argentina
Arrivarono al borgo della bontà.
L'impatto non fu particolarmente
Negativo. Il villaggio, seppur da
Parecchio tempo abbandonato,
Non era stato assalito dalle erbe
E dai rovi. Le poche strade su
Cui erano allineate una decina
di case, con una piccola chiesetta
Che svettava col suo grazioso
Campanile, testimoniavano un qualche
Impegno a mantenere viva, in
Quella desolata campagna,  la
Speranza.