mercoledì 29 giugno 2016

Natale al borgo 2

Ad ogni abitante del borgo
Fu comprato un dono, per
Quel santo Natale. Giacomo
pensò bene di dare ad ognuno
Un segno tangibile della prima
Festa delle case del borgo.
Luigi comprò un regalino per la
Moglie, segretamente.
Lungo la strada del ritorno da Liolà
Lino Lopes adocchiò un piccolo Pino
Poi gli venne l'idea di addobbarlo come
Albero di natale. Il piccolo pino il
Giorno dopo fu sradicato e portato al
Borgo, dove venne piantato nel vasto
giardino dietro le case. Le donne
Addobbarono l'albero con strisce di tela
Colorata. Il solito Giacomo la mattina
Della Vigilia di Natale arrivò dall'ultima
Consegna dei prodotti del borgo, prima
Di una lunga sosta, fino alla vigilia della
fine dell'anno, con palline e pupazzetti
Colorati, che si rivelarono fatti di buona
Cioccolata. Tutti  quel santo Natale gioirono
Di una dolce serenità.


Natale al borgo

Le vacanze di natale erano già
alle  porte. Il fermento che aveva
Pervaso donne ed uomini era
Tangibile. Tutti volevano comprare
E tutti volevano vendere. Il commercio
In ina società è fondamentale per
Accrescere il'' sistema paese.''
Il commerciante del paese di  Liolà
Chiedeva sempre maggiori prodotti.
Le tre donne dovettero fare gli
Straordinari, ma quando Giacomo
Trovò il classico uovo di Colombo
Tutto filò liscio. Quale fu l'uovo
Di Colombo messo in campo dal
Perspicace Giacomo? Facile: poiché
Ogni casa era dotato di un forno, fu
Sufficiente metterli in funzione tutti
E tre e si  potè produrre molto di più
in molto meno tempo.
E PER TUTTO IL MESE DI NATALE
dal borgo partirono due carretti pieni
Di ogni ben di Dio e tutti e quattro gli
Uomini andarono a Liolà a consegnare
Tutta quella merce e confezionarono il
Loro buon Natale alle loro famiglie.

venerdì 24 giugno 2016

A gonfie vele 3

Ora Ada aveva l'acqua
corrente in casa ed era
Grande la sua soddisfazione,
Vieppiù per l'ingegnosità dei
''suoi'' uomini.
Donna Agata e donna Dina
Morivano dalla voglia di avere
Anch'esse l'acqua in casa, ma
Non avevano il coraggio di esprimere
Il desiderio che le'' consumava''.
Qualche giorno dopo al suo arrivo da
Liolà, Giacomo chiamò Lino e Fabio,
Che lo aiutarono a scaricare il carretto
E subito si mise all'opera.
Le donne che erano intente a  preparare
Il pranzo nella casa di Ada, qualche ora
Dopo uscirono per andare incontro ai
Figli che sarebbero arrivati col pulmino
Della scuola e videro gli uomini intenti
Ad armeggiare dietro l'incredibile Giacomo
E capirono tutto al volo e non stavano più
Nella pelle di vedere realizzato il loro sogno.
Dopo il veloce pranzo Giacomo era fuori a
Continuare il suo lavoro, anche Luigi lo
Segui, entusiasta del lavorio incessante del
Cognato. Lino e Fabio furono dietro a loro
E nel tardo pomeriggio l'opera fu realizzata
E donna Agata e donna Dina ebbero anch'esse
L'acqua in casa. I bambini furono felici di
Questa novità e lo dimostrarono a loro modo:
Abbracciando felici il loro amico Giacomo.

mercoledì 22 giugno 2016

A gonfie vele 2

I ragazzi frequentavano la
Scuola elementare di Liolà,
Luca e Rino erano in IV e
Mentre Flavia era nella I
Classe, Giorgia, la veterana,
Era in seconda.
Il livello scolastico del Borgo
Era bassino, ma l'umore dei
Borghesi era alto.
Ora l'inverno era alle porte e
I lavori agricoli Languivano,
Ma il nostro Giacomo era alla
Opera. Aveva deciso di portare
L'acqua nelle case. Incominciò
La sua opera con la casa di Ada.
Questa fantasia gli era venuta
In uno dei suoi viaggi a Liolà,
Quando aveva visto un idraulico
All'opera. Da quel giorno era
Sempre intento a grattarsi il gran
''cocuzzolo''. Poi era tornato con
Metti e metti di tubo e con un bel
Rubinetto a ''cicogna''.
Si era messo subito all'opera con
A fianco l'immancabile cognato,
Ben presto anche il Gioia e il Lopes
Si erano accodati, seguiti dalla
Curiosità interessata delle donne.
Dopo un lavoro meticoloso di
Ingegneria idraulica,  di muratura
E tinteggiatura, il rubinetto fu
Ufficialmente collaudato e uno
Scrosciante applauso sancì la
Felice riuscita del lavoro.



martedì 21 giugno 2016

A gonfie vele

Si era nel periodo dell'estate
Di san Martino e tutto nel
Borgo della bontà andava a
Gonfie vele. Giacomo nei
Primi giorni del loro arrivo
Nella desolata campagna del
Borgo aveva arato e seminato
le fare che il suo buon nonno, di cui
Portava il nome, gli aveva
Dato. Poi con il cognato Luigi
Aveva provveduto a raccoglierle
E conservarle nel fienile. I ragazzi
Che, come il forte giovane, amavano
Gli animali, si erano sobbarcati il
Lavoro di'' spulciatura'' delle Fave
E tutti gli animali, specialmente le
Mucche e i muli usufruivano di
Questo prezioso foraggio. La vendita
Bisettimanale dei prodotti della fattoria
Permetteva alle donne di comprare le
Materie prime per confezionare per la
Loro famiglia allargata i biscotti di san
Martino e il più felice di tutti  della dolce
Sorpresa fu l'amato Giacomo. Nel borgo
Ormai lo spettro della fame nera era stata
Debellata e tutto andava a gonfie vele.

mercoledì 15 giugno 2016

I sogni nel cassetto

Nel borgo la notte era un susseguirsi di
Sogni inimmaginabili solo qualche giorno
Prima. Le donne sognavano di comprare un
Tavolo e delle buone sedie, oltre a dei
Materassi per i figli. Ada sognava
di essere incinta e di avere un figlio, bello
Come il suo Luigi e già lo vedeva crescere
E diventare un aitante giovanotto. Anche
I sogni degli uomini erano molto gratificanti.
Essi sognavano un piccolo trattorino, che
Avrebbe di molto alleviato la fatica dei lavori
Agricoli. I sogni di Giacomo erano pieni
Di attenzione per gli animali del borgo ed
Egli era felice e nel sonno sorrideva, pensando
Come avrebbe potuto portare l'acqua nelle
Stalle per potere pulire, sanificare e rendere
Gli ambienti inodori, con mangiatoie molto
Funzionali e con canali per lo smaltimento delle
acque reflue. Tutti erano felici, anche i bambini
Che ogni mattina prendevano festanti il loro bel
pulmino per raggiungere allegramente la scuola
Di Liolà.

martedì 14 giugno 2016

Giacomo l'infaticabile

Giacomo aveva preso una bella
Focaccia ripiena di ricotta ed una
Bella brocca d'acqua.
I due muli avevano la Sacca al muso
Con fave secche ed andavano con
Lentezza verso il paese di Liolà.
Alle 9,30 Giacomo fece  il   suo
''trionfale'' ingresso nel bel negozio
Centrale del ''Soldarelli''.
Il proprietario gli venne incontro e
L'aiuto a scaricare pane, formaggi,
Ricotta ed uova. Armando Soldarelli
Fu contentissimo della merce e fatto
Due conti pagò allo sbalordito Giacomo
Ben ventimila lire  poi chiari: il pane
Era a lire 200, le uova a trenta lire,
La ricotta e i formaggi a 500 lire il
chilo, per la verdura  4000 lire.
 Il prossimo carico me lo porterai
Tra tre giorni. Giacomo riparti subito per
Il borgo, fischiettando contento.
Era quasi arrivato al borgo quando gli
Venne incontro il cognato Luigi al quale
Comunicò subito la bella notizia.
All'arrivo nella casa di Ada chiamarono
I Gioia e i Lopes. Accorsero  mogli
E  mariti e restarono basiti per la
Somma posata sul tavolo. Giacomo fece
La sua brava relazione, a volte impappinandosi
E Luigi decise che al prossimo carico
Sarebbe andato anche lui.
Le donne cominciarono a fare un elenco delle
Cose da comprare e la gentile Ada scrisse
Per le amiche.

domenica 12 giugno 2016

Fatica e serenità

Le donne alle quattro del 2
Ottobre furono tutte e tre in
Piedi, pronte al lavoro di
Panificazione e il risultato
Fu splendido. Il pane era si
Leggermente più scuro, ma
Era morbido, croccante, dolce.
Alle sette il carro con due muli
''aggiogato'' e carico di una decina
Di formaggi era pronto per partire
Alla volta di Liolà. Furono caricare
anche due grosse ceste di pane e
I muli guidati dal bravo Giacomo
Partirono. I ragazzi erano ancora
A casa, il pulmino sarebbe passato
Alle 7,40/7,45. Le donne visibilmente
Stanche della nuova esperienza,
Chiamarono il Gioia e il Lopes intenti
A raccogliere fichi ed uva e tutti insieme
Fecero ina ricca colazione con latte, pane
E focacce, oltre alla solita ''zabinata.''


domenica 5 giugno 2016

il fermento

Al borgo la duplice notizia
Dette il là ad una riunione
di tutti gli adulti.
I punti del giorno furono
La pianificazione dei compiti
E la quantificazione dei prodotti
Da inviare  a  Liolà. 
Gli abitanti del borgo si divisero
I compiti: le donne avrebbero
Provveduto a preparare 20 kg
Di pane al giorno, oltre a 4 pani
Per il consumo degli stessi ''borgesi''.
Agli uomini competerà la lavorazione
Della ricotta e dei formaggi.
Questi ovviamente erano lavori
Aggiuntivi al lavoro dei campi per gli
Uomini, alle faccende della casa per
Le donne.

giovedì 2 giugno 2016

Le novità

I ragazzi uscirono da scuola
Alle 11,00, erano raggianti,
Perché dal giorno dopo non
C'era più bisogno che qualcuno
Li accompagnasse, infatti sarebbero
andati a scuola con un bellissimo
Autobus, che il comune di Liolà
Aveva ricevuto in donazione dagli
Emigranti che ora abitavano in un
Grande stato americano, la California.
A ovest di Los Angelis una piccola
Cittadina costiera si era gemellata con
Liolà e il ridente paesino italiano aveva
Avuto in donazione dagli abitanti di
Malibu un autobus prodotto dalla General
Motors. A  questa bellissima novità si
Aggiunse la formidabile notizia di Luigi,
I prodotti del borgo sarebbero stati venduti
In un grande negozio di Liolà.

mercoledì 1 giugno 2016

SCOLARI del borgo

I bambini del borgo sono
In gran fermento, andranno
A scuola, dopo tanti giorni
Di vacanza e tanti cambiamenti
Della loro vita. Oggi si trovano
In compagnia di un bambinone,
Che gioca con  loro, ma ama il
Lavoro nei campi e si industria
In mille modi per aiutare gli
Altri. Il grande amico di tutti è
Giacomo. Anche il bravo Luigi
È con loro. I due adulti dopo
Aver accompagnato i ragazzi a
Scuola, faranno un giro per il
Paese di Liolà, perché Luigi ha
Avuto l'idea di vendere i formaggi
Che hanno finora prodotto e
Magari mettersi d'accordo con un
Commerciante per vendere tutti
I prodotti agricoli del borgo e i
Prodotti dei loro allevamenti.