lunedì 8 giugno 2015

il borgo della bontà 13

La famiglia Scalici era

una delle prime famiglie,

 che avevano abitato il

Borgo, abbandonato circa un
Secolo prima da un barone,
Deluso dalla scarsa fertilità
Di quelle terre. Gli Scalici,
Approfittando delle ottime
Condizioni della cessione
Di quelle terre da parte dello
 stato, unico successore del
 vecchio barone, morto senza
Lasciare eredi, acquistarono
A rate 15 ettari di terreno, con
Incluso la casa e relativo magazzino.
 Luigi, giovane di grandi speranze , Giacomo
Suo cognato, un giovanottone, forte,
Grande lavoratore, ma un po' svanito.
Ada,  una donna decisa, reattiva, che
Non si dava Pace della loro infelice
Situazione. In paese erano lo zimbello
Di molti e la loro povertà li rendeva
 ancora più vulnerabili. Suo marito
Luigi era un bravo operaio agricolo,
Ma non aveva terreni e lavorava a giornata,
Sempre sfruttato e malpagato. Quando
Un giorno suo marito era rientrato con
La notizia della cessione dei terreni
del borgo da parte dell'E.S.A., Ada si
Rivolse a un suo cugino geometra e
Qualche settimana dopo gli Scalici furono
Chiamati dal notaio dell'ente di Sviluppo
E poterono stipulare il contratto di
Acquisto dei terreni, firmarono un bel po'
di cambiali, con importi modesti.
Quindi col cuore colmo di speranza si
 trasferirono al borgo della bontà.
Giorgio il geometra, cugino di Ada
Volle accompagnare i suoi parenti
In quella campagna, che doveva essere
Agli Salici consegnata da un funzionario
Dell'ente agricolo.



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